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Documenti trovati: 4
Termine analitico: Coppi, Domenico
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Autore |
Articolo |
Rubrica |
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| Romagnoli Sergio | La discrezione di Domenico Coppi
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Il profilo umano e artistico di Domenico Coppi, formatosi come fotografo alla scuola dei Brogi e degli Alinari, trasferitosi a Prato agli inizi del Novecento dove svolse la propria attività professionale, particolarmente significativa come ritrattista, rilevando lo studio che era stato di Germano Salvi
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Fondo Domenico Coppi
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pagg. 14 - 23
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| Redazione di «AFT» | Nota
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Descrizione del fondo di fotografie di Domenico Coppi, costituito in prevalenza da negative su lastra di vetro, conservato dall’Archivio Fotografico Toscano che lo ha acquisito da Alfredo Ranfagni allievo poco più che bambino di Coppi presso il quale lavorò per oltre un decennio
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Fondo Domenico Coppi
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pagg. 24 - 25
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| Goti Oriana | La fotografia professionale a Prato tra Otto e Novecento
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Domenico Coppi e lo studio che aprì agli inizi del Novecento in un palazzo appositamente costruito nel centro storico di Prato rappresentano il momento centrale nella ricostruzione delle vicende e degli autori che segnarono l’avvento e l’affermazione della fotografia nella città laniera. Altri personaggi lo avevano preceduto, tra questi Germano Salvi e Giorgio Wood, ma fu soprattutto nel Novecento che il numero dei praticanti aumentò. Si ricordano Martino Meucci, Brunetto Conti, Ugo Deprez e Ugo Sadun tra i dilettanti, mentre tra i professionisti: i fratelli Coronaro, Giuseppe Paoli, Adolfo Massai, Armando Badiani, Alimo Calamai. Di Coppi sono ricostruiti i rapporti professionali e le amicizie, soprattutto nell’ambito della borghesia cittadina con riferimento alla Società dei Misoduli di cui era socio
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Fondo Domenico Coppi
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pagg. 26 - 37
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| Guarnieri Patrizia | Il Dispensario per Lattanti nella Casa de' Ceppi di Prato
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La Casa Pia dei Ceppi, nata grazie alla generosità del mercante Francesco Datini, è la più antica e importante istituzione di beneficienza a Prato. Di recente è stato rinvenuto presso la sezione pratese dell’Archivio di Stato un consistente gruppo di fotografie che quasi certamente si ricollega alle celebrazioni nel 1910 per il quinto centenario della morte di Francesco Datini e al nuovo servizio di assistenza sanitaria a favore dei bambini poveri e delle madri lavoratrici inaugurato nell’occasione. Il nuovo servizio, ampiamente illustrato nelle fotografie, prevedeva l’Assistenza baliatica e il Dispensario per i lattanti
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pagg. 51 - 63
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